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 La Repubblica Democratica del Congo

  Repubblica Democatica del Congo

Il Congo, considerato dal 1885 proprietà personale del re del Belgio Leopoldo II°, è divenuto colonia Belga nel 1908, ha avuto l’indipendenza nel 1960. 11 potere viene diviso tra Joseph Kassa-vubu presidente e Patrice Lumumba primo ministro. Agli inizi degli anni '60 la guerra civile ha provocato la secessione di tante province tra cui quella del Katanga. Viene assassinato Lumunba nel '61 e il generale Mobutu con un colpo di stato, nel '65 prende il potere dando al paese il nome di Zaire, e sarà alla testa di un regime dittatoriale e corrotto per 32 anni, portando il paese alla catastrofe sociale ed economica.
Dopo la fuga di Mobutu dallo Zaire, nel 97, Laurent Desirè Kabile si autoproclama capo otto mesi, partita dall'est del paese. Dopo essersi attri buito tuffi i poteri ed aver ribattezzato il paese Re pubblica Democratica del Congo, Cabila deve affrontare una rivolta nel 1998. Questo conflitto è degenerato in una guerra regionale infatti da una parte l’Angola, lo Zimbabwe e la Namibia sostenevano il regime di Cabila mentre la coalizione dei ribelli, viene sostenuta dall’Uganda e Ruanda.

Il 2 Agosto 1998 gli eserciti del Ruanda e dell’Uganda invadono la Repubblica Democratica del Congo. Il conflitto iniziato anche per cause economiche infatti la R.D.C. è ricca di risorse naturali, tra cui oro, diamanti e coltan (minerale usato nell’industria per costruire note-boock e cellulari). In questo conflitto, uno dei più sanguinosi della storia dell’Africa, secondo “The Intemetional Rescue-comniitee” più di 3,3 milioni di persone hanno perso la vita, la maggior parte sono morti per malnutrizione e catastrofi.

Bambini soldato sono stati largamente reclutati e costituiscono il 40% di alcuni eserciti. Il 17 Gennaio 2001 il Presidente della R.D.C. Laurent Desirè Cabila viene assassinato da una guardia del corpo, durante un’animata discussione di alcuni generali. Il potere assunto, ad interim, dal figlio Joseph Cabila, di circa 30 anni, che sostituirà il padre e che in seguito verrà proclamato Capo di Stato della Costituente, il parlamento transitorio.

Alla fine del 2002 Ruanda e Uganda hanno siglato un trattato di pace con il governo della R. D.C. e hanno iniziato a ritirare le loro truppe. Nel dicembre 2002 il governo, i maggiori gruppi politici armati, l'opposizione politica congolese e la società civile hanno siglato un accordo per la spartizione del potere. Attualmente leader di Gruppi Armati, che avevano commesso reati di guerra nel Congo hanno occupato delle poltrone nel nuovo governo di transizione che tutt’oggi è al potere.

La speranza dei bambini di strada

Li chiamano SHEGHE, sono i bambini e le bambine di strada di Kinshasa. Pare che questo appellativo derivi da CHE GUEVARA, passato per il Congo agli inizi degli anni '60, infatti anche loro sono considerati combattenti “i piccoli combattenti per la sopravvivenza”. Secondo le ultime stime ufficiali che risalgono al 1996, nella sola capitale Kinshasa, si registra una presenza di circa 20.000 bambini che vivono nelle strade. Ma si pensa siano in numero molto più elevato. Hanno in media 6 anni, sono malnutriti e portano sui corpicini e sul viso i segni della sofferenza e della violenza fisica, dell’abbandono, della fame ecc.

Si incontrano ovunque, al mercato, nei parcheggi, nei boulevard della capitale, a piedi scalzi con la manina sempre tesa a chiedere qualcosa da mangiare, per coprirsi, una manciata di pasticche o alcol con cui alleviare il dolore, la sofferenza di una vita che scorre come la pellicola di un film muto e in bianco e nero senza alcuna musica di sottofondo.

Settori produttivi

L’economia del Congo è caratterizzata da una forte dipendenza delle risorse minerarie. Altre risorse sono costituite dallo sfruttamento del legname, dall’immenso potenziale idroelettrico nel sud, dall’oro, dai diamanti e dal caffè.

Attualmente la disoccupazione è ad un livello drammatico a causa dei conflitti; la maggior parte dell’industria risulta in condizioni critiche, e necessita con urgenza di nuovi investimenti. Nell’ultimo decennio, molti congolesi sono stati costretti ad attività legate all’economia sommersa e di sussistenza.

In seguito a tale situazione la quota del PIL rappresentata dall’agricoltura è andata costantemente diminuendo negli anni.

Le importazioni italiane dal Congo riguardano in primo luogo il petrolio greggio e il gas naturale seguono i prodotti della selvicoltura da segnalare il calo delle importazioni di metalli di base preziosi ma non ferrosi.

Ecco il quadro sintetico della Repubblica Democratica del Congo che rimane comunque uno dei Paesi africani con le maggiori prospettive di sviluppo.

Attuale situazione

In questo momento la situazione è gravissima. Le morti per malaria, soprattutto dei bambini sono altissime. Si muore anche per una semplice influenza. L’AIDS decima la popolazione. Le donne partoriscono in situazioni igienico-sanitarie assolutamente disumane. Deve smettere il traffico delle armi. Deve arginarsi la miseria, l’ignoranza, e soprattutto la dittatura. Qualche dato che parla molto chiaramente: vita media 49 anni, arrivare a 5 anni è già una conquista, difficoltà a reperire medicine, 3.000.000 di morti negli ultimi due anni a causa della guerra, il fenomeno dei bambini di strada, che ormai sono milioni.


Territorio R.D.C.

DATI GENERALI

Superficie: 2.344.885 Kmq.
Popolazione: 52 milioni (secondo stime ufficiali).
Capitale: Kinshasa.
Città principali: Boma, Lubumbashi, Kisangani, Matadi, Kananga, Mbandaka.
Lingue: Francese (ufficiale) Lingala, Swahili, Kikongo CVFtiluba, e altri dialetti locali.
Gruppi etnici: Bantù 80%, Pigmei circa 20%, altre tribù.
Religione: 80% cristiani, 10% musulmani, 10% Kimbagisti, animasti.
Confini: il più vasto paese dell’Africa centrale con 2.345.000 Kmq, il Congo Kinshasa è confinante al nord con la Repubblica centro Africana e il Sudan; ad est con Uganda, Ruanda, Burundi e Tanzania; al sud con Zambia e Angola; ad ovest con il Congo Brazzaville e per un breve tratto, circostan te la foce del fiume Congo, è bagnato dall’oceano atlantico.
Risorse economiche: prodotti agricoli: caffè, riso, canna da zucchero, banane, manioca, manghi, chinino, olio di palma.
Minerali: cobalto (60 % delle risorse mondiali), rame, cadmio, petrolio, diamanti, oro, argento, stagno, germanio, zinco, ferro, manganese, uranio, radio.
Clima: tropicale caldo umido tutto l’anno. La temperatura oscilla tra 1 25 e i 34 gradi nel corso dell’anno.

          PRINCIPALI DATI ED INDICATORI SUL PAESE DELL'UNDESA 2006      

 

   
Forma di governo Repubblica Democratica
Capitale Kinshasa
superficie 2.267.050 kmq  (Italia 301.336 kmq)
densità di popolazione 23 abitanti x kmq (Italia 192 x kmq)
abitanti 59.3000.000 (italia 58.751.711)
gruppi etnici 55% Mongo, Luba, Kongo (Bantu) 45% Azande Mangbetzu (Amitici)
lingue principali Francese (ufficiale) Lingala, Kikongo, Tsiliba ed altri 200 dialetti
tasso di crescita della popolazione 2,98% annuo in Italia 0,2%annuo
indice di natività 42,96 nascite su 1.000 persone
indice di mortalità 129 su 1.000 nati vivi  (Italia 4 su 1.000 nati vivi)
indice mortalità infantile sotto i 5 anni 205 su 1.000 (in Italia 4 su 1.000 nati vivi)
mortalità materna 990 donne su 100,000 nati vivi (in Italia 5 su 100,000)
soggetti affetti da AIDS/ HIV  3,2% della popolazione tra i 15 e i 49 anni (Italia 0.3-0,9%
aspettative di vita media 45 anni (Italia 80,2 anni)
tasso d'istruzione 67,2% dai  15 anni in su ( in Italia 98,4%) 70,4% tra i 15 e 24 anni (Italia 99.8%)
accesso all'acqua potabile 46%della popolazione (Italia accesso a tutti)
popolazione urbanizzata 33% (Italia 67,5%
 bambini orfani nel paese 4 milioni
Le iscrizioni scolastiche sono in calo  
Oltre il 4,4 milioni di bambini di bambini non va a scuola (circa metà della popolazione scolastica) di cui 2.500.00 di bambine e 400,000 bambini. Lavoro minorile è la normalità, più di un quarto dei bambini tra i 5 e i 14 anni lavora abitualmente.



PER INFORMAZIONI
Rita Sanginisi - Coordinatrice del progetto
Eric Vangu D.N. - Presidente del "Coordinamento Immigrati in Sicilia"
Tel. 3939 22600599
c/c bancario n. 375951 intestato a:
Coordinamento Immigrati Sicilia - C/C presso BdS ag. n. 2 Catania - CIN N - ABI 01020 - CAB 16902

Per quest'anno sara' possibile devolvere il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi ad associazioni ed enti. Il CIS Catania e' fra le possibili beneficiarie del 5 per mille.  vedi come
 


 Credits  WebMail  info@progettocongo.it

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